"Fantasma"
La Capra "da Cashmere" storicamente si trova in Cina, Mongolia, Iran, Tibet e dintorni, dove viene prodotto circa il 90% del Cashmere a livello mondiale. Nell'ultimo secolo sono stati creati alcuni allevamenti importanti di Capre da Cashmere in Australia e negli Stati Uniti, e, più recentemente, anche in Kyrgyzstan e Kazakhstan. Dal 1998 la situazione socio-economico-politica nei paesi produttori (il più importante essendo la Cina) è cambiata al punto da fare diventare interessante la produzione anche in Europa: i Cinesi, i produttori più importanti di Cashmere (70%) hanno già visto diminuire la produzione in seguito a limiti ambientali posti dal governo; da diversi anni esportano meno fibra grezza ed ogni anno consumano + fibra per il proprio mercato nazionale.
Se solo la metà dei circa 1,4 milioni di capre da latte in Italia fossero produttrici ANCHE di Cashmere, il fabbisogno italiano di fibra grezza potrebbe essere almeno parzialmente soddisfatto a livello nazionale, con il vantaggio di avere il controllo sia sulla qualità sia sulle quantità prodotte (fino a pochi anni fa il 60% del cashmere prodotto a livello mondiale veniva trasformato in Italia).
Noi abbiamo scelto le Capre Cashmere per le loro caratteristiche di adattabilità ad un tipo di allevamento naturale ed estensivo che richiede poca mano d'opera ed un investimento minimo in strutture ed attrezzature. Esse si inseriscono bene in molti progetti di agricoltura sostenibile, biologica od
alternativa e possono essere allevate da sole oppure in associazione con altre specie animali (capra/cavallo, capra/asinello, per esempio).
ALLEVARE CAPRE CASHMERE
Le Capre da Cashmere, infatti, possono essere allevate praticamente ovunque, in particolare dove, per motivi di degrado del terreno, mancanza di viabilità ecc.., esistono terreni e situazioni che non consentono l’utilizzo di mezzi agricoli e grossi investimenti in ricoveri o attrezzature sofisticate. Esse vivono all'aria aperta tutto l'anno, anche nelle zone più povere e sui terreni marginali con strutture strettamente essenziali, cibandosi di piante infestanti e non utilizzabili da altri animali.
Questa loro capacità di sfruttare foraggi poveri, piante infestanti e pascoli abbandonati è la loro forza: la Capra da Cashmere si adatta alle zone dove clima, vegetazione e terreni non sono idonei ad altri tipi di allevamenti ed è l'animale più adatto per la pulizia dei sottoboschi, per pulire terreni incolti, per recuperare terrazzi abbandonati, per integrare altre attività zootecniche e per migliorare la qualità del pascolo.
LE CAPRE GENERANNO REDDITO DALLE PIANTE INFESTANTI
La capra predilige ciò che gli altri animali (monogastrici come il cavallo, asino, pony, ma anche altri ruminanti tipo pecora, bovino o lama) non gradiscono: ad esempio il rovo, il ginepro, la ginestra, l'edera, il biancospino e la rosa canina, eliminando così le piante inutili e lasciando più spazio per le leguminose spontanee (studi dimostrano come questo pascolo selettivo della capra da sola oppure della capra insieme ad altri erbivori migliora la qualità delle specie foraggiere disponibili sul suolo ed addirittura aumenta la produzione per ettaro, nonostante ci siano più animali!). Far pascolare insieme, per esempio, cavalli + capre, AUMENTA la produttività totale del pascolo in quanto la capra elimina le piante infestanti permettendo in tal modo, in seguito, la nascita di una quantità superiore
di leguminose spontanee utilizzabili dal cavallo.
Come tutte le capre, la Capra da Cashmere è intelligente, socievole e ...... testarda. "Testarda come una capra" descrive bene una delle loro caratteristiche ma ne lascia fuori altre, come l'intelligenza, il forte istinto materno che ne fa delle ottime madri, la fortissima socializzazione fra di loro e fra loro e chi le accudisce, la loro curiosità ed il loro senso del gioco....(vedi PET THERAPY), Tutto ciò permette l'utilizzo della capra (ed in particolare il castrato) per diverse attività e "compiti". Le possibilità sono limitate soltanto dalla nostra fantasia !! (vedi CAPRE DA LAVORO)
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