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Quella morbidissima, finissima fibra che conosciamo come "Cashmere" o "Vello d'Oro" non è altro che il sottovello prodotto dalla capra. Tutte le capre (con l'eccezione della capra d'Angora) sono in grado di produrre delle piccolissime quantità di fibra, ma quella che chiamiamo "Capra da Cashmere" è frutto di una serie di selezioni genetiche per aumentare la produzione di questa lanugine preziosa fino a raggiungere quantità commerciabili. Il Cashmere è, per definizione, una fibra ondulata e opaca, con il diametro fra 14 e 18 micron (molto più fine, per esempio della lana Merinos, la più pregiata tra le lane di pecora, che si aggira sui 24 micron di diametro), con un potere isolante 10 volte superiore a quello della lana.
Il Cashmere è, dunque, il sottopelo fine, fioccoso, soffice prodotto della capra omonima. Esso, come del resto la giarra (o pelo) che lo protegge, può essere di vari colori, dal bianco al nero, con tutta una serie di colori e sfumature intermedie. L'industria premia i colori chiari per la facilità della tintura, mentre nella nostra azienda cerchiamo di avere, in modo naturale, più colori possibili: dal color panna, al nocciola, al brown, fino al carbone più scuro.....utilizzando tutta questa gamma di colori non tinti nei nostri articoli finiti.
La raccolta della fibra avviene una volta all'anno in inverno tardi o primavera, pettinando o tosando l'animale. La fibra ricavata viene prima "degiarrata" (separata la fibra dal pelo, o 'giarra') e poi filata. Noi lavoriamo a telaio normalmente con un filo singolo; per alcuni articoli usiamo filo doppio o triplo, alcune volte mescolando, per particolari lavorazioni, il cashmere a fibre pregiate, tipo merinos, seta, lino, canapa.
Bellezza del cashmere sono la sua leggerezza e la morbidezza, caratteristica questa che viene esaltata dal "finissaggio" - procedura di lavaggio finale che crea quella "mano" vellutata e scivolosa che fa riconoscere il Cashmere dalle altre fibre. La qualità globale dell'articolo finito, dunque, è dovuta ad un insieme di elementi: qualità della fibra + lavoro al telaio + finissaggio.
La capra produce la fibra per tutta la vita, che può arrivare benoltre 15 anni, cominciando con il primo inverno (la fibra cresce dalla fine di giugno alla fine dell'inverno quando, se non tosata, verrebbe persa con la muta primaverile), mentre la prima raccolta avviene in primavera (Marzo-Aprile). Noi raccogliamo la fibra sia col pettine sia con la tosatura e nella nostra produzione usiamo tutte le tonalità naturali che vengono prodotte dai diversi animali: dal bianco sporco - biege – cappuccino al marrone chiaro e scuro - grigio chiaro - carbone.